Kung Fury

Titolo: Kung Fury
Regia: David Sandberg
Anno: 2015

David Sandberg presenta Kung Fury, omaggio e parodia dei film degli anni '80.

David Sandberg presenta Kung Fury, omaggio e parodia dei film d’azione americani degli anni ’80.

E così Kung Fury è finalmente realtà. La storia è nota, ma è bene riepilogarla: trattasi di un film indipendente, i cui fondi sono stati raccolti principalmente attraverso la nota piattaforma Kickstarter, a partire dal dicembre del 2013. È stato pubblicato gratuitamente il giorno 28 maggio 2015 sul sito ufficiale, su youtube e qualche altro portale, ed è, come promesso in fase di raccolta fondi, un mediometraggio action che omaggia in chiave parodistica i film anni ’80, per un totale di 31 minuti e rotti.

Il film inizia così, con i grattacieli di Miami e delle esplosioni in alcuni angoli della città. C'è troppa violenza per le strade, c'è bisogno di qualcuno che non si fermi davanti a nulla per sconfiggerla.

Il film inizia così, con i grattacieli di Miami e delle esplosioni in alcuni angoli della città. C’è troppa violenza per le strade. C’è bisogno di qualcuno che non si fermi davanti a nulla per sconfiggerla. C’è bisogno di Kung Fury.

Il progetto è stato partorito dalla mente di David Sandberg, un giovane regista svedese con la passione per il cinema degli anni ’80 (ma va?) ed esperienza nell’uso di certi effetti speciali poco anni ’80, in particolar modo lo sfondo verde sul quale, tramite la CG (Computer Graphics), è possibile proiettare magicamente qualsiasi cosa. La quasi totalità del film è stata infatti girata in questo modo, un po’ per via delle assurdità che bisognava mettere in scena, un po’ perché così, suppongo, si risparmia.

La modesta abitazione di Kung Fury, costruita sul tetto di un grattacielo.

La modesta abitazione di Kung Fury, costruita sul tetto di un grattacielo.

La trama è semplice, assurda e contorta come si conviene. Un poliziotto di Miami riceve in maniera potremmo dire mistica la capacità di usare micidiali e soprannaturali tecniche di kung fu, che lui decide di utilizzare per combattere i criminali. Per questo è conosciuto come Kung Fury, e il suo vero nome (nel film) non viene mai svelato. Kung Fury è anche il classico poliziotto che non segue le regole, cattivo con i cattivi, e che viene continuamente redarguito dal suo capo per via dei danni ingenti alla città provocati dai suoi metodi poco ortodossi di combattere la criminalità.

I grandiosi effetti speciali anni '80 sono abilmente riproposti, come questo fotomontaggio dal dubbio gusto.

I grandiosi effetti speciali anni ’80 sono abilmente riproposti, come in questo fotomontaggio dal dubbio gusto che mostra il momento in cui Kung Fury acquisisce telepaticamente la conoscenza delle tecniche di kung fu.

C’è un po’ di tutto, in questo film. Cabinati da videogiochi che prendono “vita”, dinosauri che sparano raggi laser dagli occhi, hacker in grado di hackerare il tempo grazie al Power Glove, vichinghi, nazisti… Dio solo sa cos’altro ci avrebbero infilato se la pellicola fosse durata di più. E per Dio s’intende Thor, ovviamente.

Il momento in cui Hackerman infila il Power Glove per potenziare le sue abilità di hacker è già storia del cinema. Geniale.

Il momento in cui Hackerman infila il Power Glove per sfruttare al meglio le sue abilità di hacker è già storia del cinema. Davvero geniale.

In ogni caso, la storia di Kung Fury è chiaramente un pretesto per mettere in scena un action volontariamente senza senso e pieno di cliché tratti dai film degli anni ’80. La vera ragione d’esistere di questo film è il citazionismo, l’omaggio agli anni ’80, che si respira ovunque, anche nelle inquadrature, nel montaggio, nell’effetto un po’ sgranato e rovinato delle pellicole di quell’epoca, nello stile narrativo. Da questo punto di vista il film è davvero eccezionale, e probabilmente tanto basta per accontentare i fan dei mitici anni ’80. Il sottoscritto, però, non appartiene a questa categoria… Sia chiaro, non ho neanche qualcosa “contro”, ma sento di non avere una particolare predilezione per questo periodo storico del cinema, anche se mi ha regalato momenti bellissimi della mia infanzia.

La potentissima grafica dei potentissimi mezzi di cui si serve Hackerman per hackerare... il tempo.

La potentissima grafica dei potentissimi mezzi di cui si serve Hackerman per hackerare… il tempo.

Per questo, la mia opinione riguardo a questo originale progetto non coincide con quella della grande mole di spettatori che hanno visto il film. A giudicare dai commenti su youtube, infatti, la maggior parte è estasiata dal risultato raggiunto da David Sandberg e compagni, e il film sarebbe diventato già un cult. Personalmente, pur avendolo apprezzato, non ne sono completamente soddisfatto.

Le esplosioni sono all'ordine del giorno nel mondo di Kung Fury. Praticamente qualsiasi cosa si rompa esplode, e lui, ovviamente, da buon poliziotto se ne infischia.

Le esplosioni sono all’ordine del giorno nel mondo di Kung Fury. Praticamente qualsiasi cosa si rompa esplode, e lui, ovviamente, da buon poliziotto se ne infischia.

Probabilmente per via della durata molto limitata, si ha spesso l’impressione di guardare una sorta di trailer esteso più che un film vero e proprio. Succedono tante cose in pochissimo tempo, senza momenti di pausa… anzi, peggio. I momenti di pausa ci sono, ma non mi sono piaciuti per niente, tipo quello con i due nazisti che discutono dei baffi ariani per oltre 1 minuto, e altri momenti di comicità demenziale che fanno ridere solo perchè, in realtà, non fanno ridere.

Molto simpatico il breve sogno avuto da Kung Fury dopo aver perso i sensi. Adotta uno stile molto americano ma anche un po' giapponese, caricaturando sapientemente il personaggio.

Molto simpatico il breve sogno avuto da Kung Fury dopo aver perso i sensi. Adotta uno stile molto americano ma anche un po’ giapponese, caricaturando sapientemente il personaggio.

David Sandberg ha già dichiarato che questo cortometraggio si evolverà in un feature film, cioè un film più esteso, dalla durata più canonica insomma. Peccato che uscirà fra tre anni… Sempre che non sia stata una boutade, che in questi contesti non è mai da escludere. Spero che, con più tempo a disposizione, si riesca ad inserire una storia, non dico seria o realistica (stonerebbe di brutto), ma almeno ben sviluppata, con qualche dialogo in più che non serva solo a dare la possibilità ai “cattivi” di mettersi in ridicolo.

Voto personale: 7 su 10.

Kung Fury at sunset

Per questa, e decine di altre scene, Kung Fury è davvero impagabile.

P.S.: Poche settimane prima che il film fosse disponibile online, è stato realizzato un videoclip musicale ispirato a Kung Fury nientepopodimeno che da David Hasselhoff, il leggendario bagnino di Baywatch, simbolo, a suo modo, di certi film americani anni ’80. La canzone si chiama True Survivor, è ritagliata su misura per il film e devo dire che non è male, ben ricalcando lo spirito dell’opera di Sandberg.

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