Wara no tate

Titolo: Wara no tate 藁の楯
Regia: Miike Takashi 三池 崇史
Anno: 2013

Wara no tate: poster

Wara no tate è stato reso in inglese Shield of Straw. Non che si potesse fare diversamente, dal momento che significa esattamente questo: scudo di paglia.

Wara no tate è un thriller psicologico-poliziesco diretto dall’instancabile Miike Takashi, che sembra proprio ambisca al record di regista che si è cimentato in ogni genere di film conosciuto. Fujiwara Tatsuya 藤原 竜也, d’altro canto, ambisce al record di presenze (in veste di protagonista o di antagonista) in film in stile Battle Royale, di cui la presente pellicola è un esponente, anche se a prima vista non si direbbe. Senza dimenticare Yamazaki Tsutomu 山崎 努, che ambisce forse al record di attore più anziano del Giappone, nel qual caso, i miei auguri più sinceri.

Yamazaki Tsutomu Ninagawa Takaoki

Yamazaki Tsutomu interpreta Ninagawa Takaoki 蜷川 隆興, un signore anziano e molto ricco ma che ha poco da vivere, motivo per cui non si fa tanti problemi nel donare qualche miliardo di yen per una “giusta causa”: la vendetta.

Come scrivevo, Wara no tate è un thriller (molto) poliziesco e (poco) psicologico, con un’anima da Battle Royale. Il film inizia andando subito al sodo: è stato commesso un omicidio, anche piuttosto atroce. Il nonno della vittima, un ricchissimo anziano con un passato in politica, mette una taglia sulla testa dell’assassino da ben un miliardo di yen, coprendo l’eventuale “cacciatore” che riesce nello scopo anche dal punto di vista legale, pagandone la cauzione.

Wara no tate Kiyowara

Fujiwara Tatsuya interpreta Kiyomaru Kunihide 清丸 国秀 (il ragazzino seduto). Anche se all’inizio non sembra, si rivelerà effettivamente un personaggio disgustoso, alternando momenti in cui suscita compassione ad altri in cui suscita ribrezzo.

L’assassino, interpretato da Fujiwara Tatsuya, decide di costituirsi, ritenendo di essere più al sicuro in prigione che a piede libero. Deve però essere trasferito da Fukuoka 福岡, città a sud del Giappone, a Tōkyō 東京, e qui sorgono i problemi. Essendo il bersaglio di tutti quelli che non vedono l’ora di “vincere” un miliardo di yen, dev’essere scortato con estrema cautela da un gruppo di poliziotti ben addestrati.

Wara no tate escort squad

Il gruppo incaricato di scortare l’assassino da Fukuoka a Tōkyō. A questi 4 si aggiungerà il personaggio interpretato da Ibu Masatō, in primo piano nell’immagine precedente.

Tale gruppo è formato da 5 persone: Mekari Kazuki 銘苅 一基, interpretato da Takao Ozawa 大沢 たかお; Shiraiwa Atsushi 白岩 篤史, interpretata da Matsushima Nanako 松嶋 菜々子, Okamura Takeshi 奥村 武, interpretato da Kishitani Gorō 岸谷 五朗; Kanbashi Masataka 神箸 正貴, interpretato da Nagayama Kento 永山 絢斗; e Sekiya Kenji 関谷 賢示, interpretato da Ibu Masatō 伊武 雅刀. Ne nasce una storia in cui sostanzialmente ognuno di questi poliziotti sospetta (legittimamente) che qualcuno del loro colleghi possa approfittare della situazione privilegiata ed accoppare il povero (?) assassino per riscuotere la generosa taglia, preferendo quindi la montagna di soldi alla carriera da poliziotto. Inoltre, sospetteranno di chiunque altro venga in contatto con il gruppo.

target position

Idea simpatica del film (che fa anche molto Battle Royale): il vecchio miliardario giapponese ha messo su un sito dove è possibile conoscere la posizione del bersaglio, in modo da facilitare il compito agli aspiranti cacciatori di taglie.

L’idea iniziale non è male, ma devo dire che il film diventa un po’ ripetitivo e prevedibile. Ogni tanto i nostri poliziotti si interrogheranno su domande del tipo: “Vale la pena rischiare la nostra vita per difendere un mostro?”, oppure “Ha senso uccidere un potenziale assassino del mostro in questione?”, inframmezzato da altre del tipo “Posso fidarmi dei miei colleghi?” e “Ma non è meglio ammazzare il mostro e intascare la taglia tutti insieme (o soltanto io)?”. Tra le note positive, va detto che il film riesce più volte a ben veicolare la tensione che si viene a creare quando i protagonisti si trovano ad affrontare alcune situazioni critiche.

Correlation diagram

Sempre belli questi schemi che mostrano le relazioni tra i personaggi, anche se io li trovo più complicati da decifrare di una cartina stradale. Immagine tratta dal sito ufficiale, che mi ricorda della presenza nel cast di Yo Kimiko 余 貴美子 (in basso a destra) in una piccola particina.

Tra le note negative, ritengo che, nonostante il film aspiri ad essere realistico, abbia ceduto spesso ad elementi poco realistici al solo scopo di risultare più avvincente e drammatico, oppure per tappare piccoli buchi di sceneggiatura. Inoltre, trovo che alcuni dei personaggi principali siano troppo poco definiti. Insomma, è stato un po’ una delusione, anche se personalmente non mi aspetto mai molto dai film di Miike. Un film che può piacere davvero solo a chi cerca esattamente questo genere di film (poliziesco con elementi psicologici e con una spruzzata di Battle Royale); tutti gli altri possono farne tranquillamente a meno.

Voto personale: 5 su 10.

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